L’ISOLA DELLE CORRENTI
Due correnti
che infrangono il terreno roccioso,
due correnti
come due vite
come due destini
uniti ma lontani,
perduti
nel tentativo di incrociarsi,
poggiati entrambi
su superfici sabbiose che franano inesorabilmente
al di là del mare.
Ci si perde a guardarlo
questo specchio d’acqua,
le onde che scivolano soffici
sulla sua pelle
limpida e minacciosa,
quanta dolcezza
quanto veleno
contiene.
Quanti ricordi
ci ha portato via
e quanti ne ha restituiti
violenti
adornati da una cornice
chiara e lineare.
Riprenderemo la strada
alle spalle del mondo,
della vita
e forse anche di lei,
madre deforme
di piccoli malati
destinati a morire
prigionieri di un sogno
o forse di un incubo.
Speranze immortali
risalgono in cima
dove non c’è più luce
e si poggiano proprio qui
assopite da anni
per risvegliarsi
davanti a due pezzi di roccia
che tagliano in due il destino
fedele e misterioso.
E sarà crudele
ma sarà dolce
nutrirmi di te.
Saremo Demoni
puri come una vergine
sparsi di coraggio
e di violenza
sulle rive di due mari
di due correnti,
si
di due correnti.
Due correnti
come due vite
come due anime
come Me.